Basta Ya!  
 
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Cosè Adesso, basta!

¡Basta ’Iniziativa Cittadina Adesso, Basta!, alla quale fanno capo persone di diverse ideologie, raccoglie tutti quei cittadini disposti ad assumere una posizione attiva rispetto a tre principi di fondo:

 Opposizione al terrorismo, a prescindere dalla sua forma, provenienza o intensità.

 Appoggio a tutte le vittime del terrorismo o della violenza politica.

 Difesa dello Stato di Diritto, della Costituzione e dello Statuto di Autonomia del Paese Basco.

In primo luogo, desideriamo sottolineare il carattere attivista di questo collettivo, il quale non si limita a denunciare il vilipendio ai diritti fondamentali di molti cittadini, ma a promuoverne la loro difesa ricorrendo a iniziative di vario genere. Animata da questo spirito, Adesso, basta! ha portato avanti diverse mobilitazioni, con gli obiettivi seguenti: la scomparsa di ETA, l’appoggio alle vittime del terrorismo e l’inderogabile difesa della Costituzione e dello Statuto, cardine di una dignitosa convivenza tra tutti i cittadini baschi.
  
Con il premio Sakharov, concesso annualmente dal Parlamento Europeo, Adesso, basta! è diventata la prima organizzazione dell’Europa alla quale è stato riconosciuto il suo impegno per la difesa dei diritti umani.


Come collaborare?

L'iniziativa cittadina Adesso, basta! è un collettivo aperto a cittadini di diversa ideologia, che condividono tre principi comuni e costitutivi:

1. L'opposizione attiva al terrorismo, a prescindere dalla sua forma, origine e intensità ;
2. Il sostegno a tutte le vittime del terrorismo e della violenza politica;
3. La difesa dello Stato di Diritto vigente, incarnato dalla Costituzione e dallo Statuto di Autonomia.

Per entrare a far parte di Adesso, basta!, è sufficiente assumere questi tre principi e partecipare, secondo le possibilità di ciascuno, alle azioni volte a difenderli e a diffonderli.

Adesso, basta! nasce ed esiste perché le libertà e i diritti umani minimi sono in pericolo, specialmente per i cittadini non nazionalisti, a causa del terrorismo di ETA e dei gruppi a esso affini - legali o "allegali" che essi siano -, e a causa dell'apogeo del nazionalismo etnico e xenofobo diffusosi nei partiti nazionalisti moderati e in altri organismi "abertzales" (cioè filopatriottici) che hanno la pretesa di arrivare a un patto con ETA, al fine di stabilire degli accordi favorevoli agli interessi nazionalisti e che escludono i baschi che non si riconoscono nelle idee e nel modello di identità che i primi hanno forgiato.

Nel Paese Basco migliaia di persone sono sottoposte a una campagna di intimidazione, estorsione, ricatto, attacchi o attentati mortali che colpiscono loro, le loro famiglie o i loro beni. La maggioranza degli attacchi considerati minori godono di impunità grazie alla passività della polizia e della magistratura, o a causa di sotterfugi legalistici. Qualsiasi cittadino -e di questi ce ne sono migliaia- che con la sua militanza abbia preso le distanze dal terrorismo e abbia aderito a un partito costituzionalista, o che abbia criticato gli abusi del nazionalismo radicale, può diventare vittima di un'aggressione.

Adesso, basta! è stata fondata per promuovere la mobilitazione sociale contro gli autori di tali soprusi, per appoggiare coloro che li subiscono e per esigere a tutte le autorità il rispetto della legislazione e dello Stato di Diritto. Pensiamo che la critica etica del terrorismo sia indispensabile, anche se non sufficiente. È altrettanto importante la critica politica. Con essa, ci riferiamo a quella che si fonda sui valori comuni a tutti i cittadini democratici -come i diritti umani-, a prescindere dal partito a cui faccia riferimento e dalle sue idee politiche.

Lo sdegno morale non basta: il terrorismo verrà sconfitto con una politica adeguata. Non si tratta di chiedere o pregare i terroristi affinché interrompano i loro delitti, ma di impedire loro, con ogni mezzo legale, di commettere nuovi crimini e di perseguire gli autori di quelli già commessi. Per questo è molto importante la mobilitazione cittadina: non solo per denunciare il terrorismo e riconoscerne le vittime, ma anche per recuperare lo spazio fisico - la strada e la città - ,sottrattoci dagli amanti del terrore, e per ricordare alle istituzioni quali siano gli obblighi che li dovrebbero governare.

Tra noi, ci sono indipendenti e militanti di vari partiti, sindacati e gruppi civici. Tutti noi formiamo Adesso, basta! da un punto di vista personale, senza rappresentare nessun organismo. Varie centinaia di persone hanno collaborato alle attività di Adesso, basta!, raccogliendo firme, diffondendo manifesti, organizzando manifestazioni. Il collettivo adotta ogni decisione per consenso, discute le diverse iniziative presentate fino a sceglierne una, e lavora per il suo successo. Lanciata l'iniziativa, Adesso, basta! chiede l'appoggio di tutti quei cittadini che la condividono. L'ultimo manifesto di Adesso, basta!, pubblicato in occasione della manifestazione di San Sebastián del 23 settembre scorso, raggiunse in due settimane più di 6.000 firme di adesione; di queste, 4.000 provenivano da cittadini baschi che, a prescindere dal rischio, diedero la loro autorizzazione affinché la loro firma venisse resa pubblica. Le quote apportate per pagare il costo che comportano le nostre iniziative, hanno anch'esse superato le nostre migliori aspettative.

Adesso, basta! non vuole sostituire i partiti politici, nè concorrere, per raggiungere gli stessi obiettivi, con altri gruppi civici e pacifisti; essi godono del nostro rispetto, nonostante abbiano ambiti di attività diversa o una diversa rappresentanza. Al fine di preservare il carattere aperto e pluralista dell'iniziativa, abbiamo preferito fare a a meno di una organizzazione "professionistica" e gerarchizzata. Adesso, basta! è priva di un organismo direttivo; in caso necessario, vengono designati, di comune accordo, alcuni portavoce che compaiono in pubblico.

Le attività di Adesso, basta! sono rette da alcuni principi concreti: oltre a non sostituire i partiti politici, né competere con altri gruppi civici, l'ambito di azione di Adesso, basta! si limita a iniziative concrete, indipendentemente dai crimini perpetuati dei terroristi. Questo significa che non agisce solo quando i terroristi commettono un attentato, anche se appoggia tutte le mobilitazioni che altri gruppi o istituzioni convocano abitualmente.

Tutte le attività di Adesso, basta! sono state finanziate con quote apportate da privati; per la manifestazione di settembre a favore della Costituzione e dello Statuto abbiamo usufruito di una sovvenzione della Fondazione Miguel Angel Blanco. Altri gruppi civici - come la Fondazione Gregorio Ordoñez, Manos Blancas e Denon Artean - , ci hanno aiutato in vario modo. In questo momento, contiamo sui 50.000 euri del Premio Sakharov per la difesa dei diritti umani, che il Parlamento Europeo ci ha concesso per unanimità nell'anno 2000.

Il nostro maggior desiderio è dissolverci quanto prima in quanto non piú necessari, cioè perché tutti i cittadini di questo paese non corrono più il pericolo di essere uccisi o aggrediti per le proprie idee o identità e perché lo Stato di Diritto funziona in un modo ragionevole. Tuttavia, fino a quel momento, fino a quando la nostra vita pubblica e privata continua ad essere minacciata dal terrorismo e condizionata dall'estorsione e dalla violenza permanente, alle quali ricorrono i gruppi di sostegno del terrorismo, Adesso, basta! continuerà ad agire e a mobilitare i cittadini ogni qualvolta lo consideri necessario.